Crazy for football

"Giocare a calcio fa bene alla mente"

La storia della Dream World Cup nasce da lontano, nel 2004, quando il film "Matti Per il Calcio" viene autoprodotto e realizzato da Francesco Trento e Volfango De Biasi, con il prezioso e fondamentale aiuto del Professor Santo Rullo. In questo film viene narrata l'esperienza della squadra di calcio a 5 del "Gabbiano", composta interamente da pazienti psichiatrici. Questi, lavorando insieme, in gruppo, superano in parte le loro paure, sentendosi "integrati" tra loro e stando meglio come singoli. Da quest'idea, da questo documentario, si svilupperà un movimento.

Da "Matti per il Calcio" a  "Crazy For Football"

Nel 2015, alcuni psichiatri giapponesi, affascinati dal progetto, vollero incontrare Santo Rullo, e dopo una visita di una settimana presso la sua struttura a Roma, tornarono in Giappone e decisero di organizzare un Campionato del Mondo di Calcio a 5 per persone con disabilità mentale, ad Osaka per l'anno successivo. La storia del mondiale giapponese è ormai nota, con la storia della Nazionale Italiana raccontata nei dettagli dal successivo film "Crazy For Football", sempre di Francesco Trento e Volfango De Biasi, vincitore del David di Donatello nel 2017 e da cui è stato pubblicato l'omonimo libro edito da Longanesi.

La Dream World Cup

Il sogno però non si ferma in Giappone. E dalla collaborazione con ECOS Europe, nasce la seconda edizione della Coppa del Mondo, la Dream World Cup. La location questa volta sarà Roma, con una data evocativa: il 13 Maggio 2018, il 40° anniversario della chiusura dei manicomi in Italia, attraverso la legge Basaglia. Questa legge aveva tra i suoi obiettivi primari il reinserimento sociale dei pazienti. E attraverso il calcio, questo obiettivo può essere perseguito al meglio.

Crazy for Football at School

L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno della UEFA Foundation for Children, nei prossimi mesi coinvolgerà numerose scuole e circa 5 mila studenti nei cinema di diverse città italiane in cui verrà presentato e proiettato Crazy for Football, il documentario di Volfango De Biasi - vincitore del David di Donatello come miglior documentario e menzione speciale ai Nastri d’Argento - che ripercorre le vicende della Nazionale italiana di Calcio a 5 per pazienti psichiatrici, protagonista della prima edizione del Mondiale disputata in Giappone nel 2016. Un gruppo di ragazzi con storie diverse e difficili alle spalle, seguiti da uno psichiatra coraggioso, Santo Rullo, da un allenatore duro ma sempre pronto alla battuta, Enrico Zanchini, e da un ex campione del mondo di pugilato, Vincenzo Cantatore, a fare da preparatore atletico.

L'obiettivo principale è sensibilizzare l’opinione pubblica – e in particolar modo i ragazzi – sui temi relativi alla salute mentale e sui pregiudizi che circondano chi ha problemi di natura psichica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa la metà dei disordini mentali si manifesta durante l’adolescenza, un’età caratterizzata da una maggiore vulnerabilità e da una scarsa conoscenza degli strumenti utili a prevenire e contrastare i disturbi psichici e il relativo disagio.

Crazy for Football at School, curata da ECOS e promossa dalla società di comunicazione Hdrà, è supportata dalla Federcalcio.

 

Contest

In concomitanza con le proiezioni, sui social sarà attivo un piano editoriale dedicato con un viral content che inviterà gli studenti a postare contenuti, per poi dare vita a un contest che premierà la classe “più pazza per il calcio”, che a giugno andrà a Coverciano a incontrare la nazionale italiana.

Il concorso invita i ragazzi a raccontare cosa sia per loro l’inclusione sociale attraverso un’interpretazione personale ed efficace - sia essa un testo, una fotografia, un disegno, un video, o un cartone animato. La partecipazione è aperta a tutte le classi coinvolte, ma è preferibile che ognuno liberi autonomamente la propria fantasia e proponga il suo punto di vista con originalità e ironia.

Gli elaborati più significativi verranno pubblicati sui canali social di Crazy for Football, nella sede più opportuna ai formati selezionati dai partecipanti.